+39 090 9746087protocollo.castroreale@pec.it
Home » La Città » Arte » Torre Federico II

Torre Federico II

Ostello

 

Un’antica tradizione  vuole che il Castello di Castroreale sia sorto sulle rovine dell’Artemisio, di cui parlano le fonti classiche. In mancanza, però di precise indicazioni  documentarie o archeologiche, che diano fondamento alla tradizione, si può con sicurezza affermare l’esistenza di un fortilizio sulla collina su cui sorge oggi Castroreale, almeno all’inizio dell’età normanna.

L’ipotesi trova conferma nel più antico documento riguardante il castello costituito da un diploma del 1234 col quale Federico II d’Aragona dispone la costruzione ”de novo” di un “castrum seu fortilicium”per la difesa della terra di Cristina, dimostratasi fedele al sovrano nella lunga guerra fino ad allora sostenuta contro gli Angioini.

Nelle intenzioni di re Federico la costruzione del castello ebbe finalità anche più importante, facendo esso parte di un sistema fortificatorio attrezzato destinato ad assicurare il controllo di tutta la fertile piana di Milazzo e delle sue vie che, attraverso le vallate fluviali, nel caso specifico del Longano e del Patrì, consentivano le comunicazioni fra questa parte del litorale tirrenico e la costa ionica.

 Il castello di Castroreale divenne pertanto centro di operazioni militari non solo durante le vicende seguite alla rivolta del Vespro Siciliano, ma anche nel periodo dell’anarchia feudale culminata nella lotta tra le fazioni latina e catalana, e, più tardi nei secoli XVI e XVII, nella difesa del territorio dalle incursioni dei pirati barbareschi.

Nel 1538 inoltre il castello resistette all’assalto delle truppe ammutinate spagnole lasciate da Carlo V a presidio della Goletta, agevolando al vicerè del tempo il compito di ridurre i ribelli all’ obbedienza. Il castello rivelò ancora la sua importanza strategica durante la rivolta antispagnola di Messina negli anni 1674-78, durante le vicende della guerra tra le armate spagnola e austriaca nel ‘700 e infine durante l’epopea garibaldina.

Del castello rimane oggi una torre cilindrica, che si erge sul punto più alto della collina e che, accanto agli elementi architettonici attestanti la sua origine aragonese, quali il portalino archiacuto e la volta a costoloni a crocina, porta i segni dell’uso improprio che se ne fece fino agli inizi del ‘900, essendo stato trasformato in carcere mandamentale tutto ciò che rimaneva del fortilizio. L’edificio, sorto accanto alla torre nei primi decenni del secolo, ospita in atto un ostello per la gioventù frequentato da numerosi turisti stranieri.