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Cristo Lungo


La festa principale a Castroreale è quella del SS. Crocifisso venerato nella Chiesa di S. Agata, invocato comunemente nell'espressione dialettale " u Signuri Longu, " perché supera con la sua altezza tutti gli edifici della città. Viene festeggiato il 25 agosto. Nel passato le processioni ordinarie erano due e avevano luogo nella Settimana Santa, il Mercoledì e il Venerdì, (tutt'ora esistenti). Quelle straordinarie in occasioni di calamità. Successivamente nel 1854 dopo la miracolosa liberazione della città dal colera, fu istituita a ricordo e ringraziamento la festa del 25 agosto con l'approvazione del Papa Pio IX. 

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Così lo storico Mario Casalaina ci racconta il prodigio:
"Infieriva nel 1854 il colera a Messina e fra i fuggitivi che erano venuti a riparare a Castroreale, era pure la signora Giuseppina Vadalà moglie del signor Orazio Nicosia, qui residente per ragione di impiego. Appena giunti in città, le si manifestarono i sintomi del terribile male che aveva portato da Messina in incubazione e allora i cittadini, allarmati, portarono in processione per le vie principali il Crocifisso, al quale erano molto devoti, perché impedisse il propagarsi dell'epidemia. Ciò avveniva il 25 agosto. Quando la processione giungeva presso la casa del sig. Nicosia, egli, allontanandosi dal letto della moglie morente, che ormai era assistita da un prete, andò, piangendo, ad inginocchiarsi nel balcone avanti all'immagine di Gesù, per invocare da Lui un miracolo. Ad un tratto gli pare di sentirsi chiamare dalla adorata consorte, che da qualche ora più non parlava; trasalisce il pover uomo e non sa prestar fede alle sue orecchie, ma la voce giunge di nuovo più distinta; si precipita egli allora nella camera della moglie, ed ella, trasfigurata nell'aspetto, gli dice di sentirsi da capo tornata alla vita. Guarì infatti, e in città non ci fu altro caso del terribile morbo; i fedeli gridarono allora al miracolo e il sig. Nicosia donò al clero onze venti, perché le spendesse in onore del Crocifisso. Il Pontefice consacrò allora il 25 agosto a Gesù Crocifisso e la sua festa è stata sempre celebrata con molta solennità" 

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Da allora ogni anno il Simulacro a grandezza naturale montato su un legno alto 12 metri che viene inalberato e messo a piombo, su un pesante fercolo, viene portato in processione nel pomeriggio del 23 agosto nel Duomo, dove rimane esposto alla venerazione dei fedeli fino al pomeriggio del 25, quando con grande solennità viene riportato, sempre in processione alla Chiesa di S. Agata. Durante le processioni è grande la partecipazione della gente che con fede e devozione prega il SS.Crocifisso
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