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La nostra visita del centro storico inizia da piazza delle Aquile. Quì sorge la Chiesa Madre , consacrata a Maria Assunta e costruita nel primo trentennio del '600. All'interno, sul pavimento marmoreo seicentesco vi è tracciata una delle sette meridiane esistenti in Sicilia, l'unica funzionante della provincia di Messina eseguita nel 1854 dal Prof. Nicola Perroni Basquez.
La facciata principale chiusa a destra dalla torre campanaria cinquecentesca, si trova sulla piazza da cui si diparte corso Umberto I.

corso

Dal piazzale laterale alla chiesa, in cui sorge un portale marmoreo del secolo XVII sormontato da tre aquile, si ammira un panorama incantevole sulla vallata del Longano e l'arcipelago delle isole Eolie.

duomo
Da quì una gradinata conduce in via Trieste.
I numerosi portali bugnati del '500 e del '600 e le grate in ferro battuto sono testimonianza dell'antico splendore della strada, un tempo arteria importante della città, come dimostrano i continui sottopassaggi che immettevano nelle strade parallele, al di fuori della cinta muraria.
Risalendo la via Trieste e tornando a piazza delle Aquile, ci si può immettere in una stradina che tra portali e contrafforti conduce alla via Guglielmo Siracusa, l'antica via Moschita, un tempo piena di conventi e chiese, oggi custode di quel poco ma pur prezioso patrimonio rimasto, nonostante le devastazioni dei terremoti, le demolizioni e le insane sovrastrutture.


Si comincia da Piazza Pertini, in cui si trova il palazzo Peculio sede del Municipio (costruito nel 1924 sull'area dell'antico Peculio Frumentario);    il seicentesco Monte di Pietà; la fiancata laterale del S.S.Salvatore e la sua torre campanaria del 1560.

Sullo sfondo verso la montagna,  l'arco della sinagoga ebraica,  scoperto circa un decennio fa all'interno di un magazzino.

moschita

Si può iniziare a percorrere verso sud la via G.Siracusa lungo la quale si incontra il Museo Parrocchiale  nella chiesa di S. Maria degli Angeli. Continuando sulla via G.Siracusa, in direzione sud, si scorgono gli archi degli antichi conventi di S.Nicolò (oggi accesso alla scuola media) e del Monastero femminile delle benedettine.                                                              

Proseguendo verso sud si incontra la chiesa di S. Filippo Neri  del 1600 con l'annesso Oratorio oggi sede del Museo Civico.

In fondo alla via l'interessante complesso architettonico di S.Agata e S.Marina . Quest'ultima mostra un'importante struttura di elementi normanni e fortificazione aragonese misti ad un impianto cinquecentesco.
All'interno della chiesa di S.Agata, inserita tra le mete dell'itinerario Giubilare 2000 per l'acquisizione delle indulgenze, si trova la celebre statua del
Cristo Lungo portato in processione il 23 e il 25 agosto e nel corso della settimana santa.

Degna di nota anche
Porta Raineri ricostruita nei primi del XIX secolo, che un tempo immetteva da Nord dentro la cinta muraria.
Tornando sull'antica via Artemisia, oggi Corso Umberto I troviamo la chiesa della Candelora ('400) con particolare cupola di tipologia araba.

Percorrendo la salita Federico II federicosi giunge all'omonima  Torre unica traccia superstite del castello voluto da Federico II nel 1324.